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Bondconsulting Organization
Accesso demo

Dall'esigenza alla soluzione

  1. Esigenza

    Un'azienda vende un attivo con una lunga storia, posizionato come antiossidante. Il mercato chiede claim nuovi e una molecola nuova richiede anni. Il cliente, intanto, vuole sapere cosa c'è dietro: il meccanismo, i test, il dossier tecnico. Serve capire se l'attivo che c'è già può sostenere un claim nuovo, e quanto costa dimostrarlo.

  2. Svolgimento

    Prima di qualsiasi modello si è messa in ordine la conoscenza: cosa è misurato, cosa è previsto, cosa è solo un nome commerciale. Ne è uscita una scala dei livelli di prova, e la regola che una previsione non sale mai di gradino.

  3. Integrazione dati

    Misure di affinità su bersagli umani (BindingDB, 2.477.376 misure su 3.376 bersagli), il catalogo CosIng (33.666 ingredienti), i composti di origine botanica (LOTUS, 661.004 legami composto-organismo), le valutazioni dell'EFSA su 7.890 sostanze, 263 standard IFRA, i brevetti e la letteratura, legati per identificativo e mai per nome.

  4. AI

    Un modello linguistico legge un articolo medico e ne propone la lettura cosmetica, oppure dice in una frase perché non si può. Fa le domande, non dà le risposte: quelle sono del tuo gruppo. I numeri, i livelli di prova e i verdetti vengono da regole fisse, e il modello non li tocca.

  5. Soluzione

    Una web app su un server dedicato alla tua azienda. In una seduta: il concetto, le molecole candidate su dati misurati, il primo test da comprare con metodo e controlli, i dati di sicurezza pubblici e il dossier tecnico dell'ingrediente già avviato.

Tempo risparmiato
Lettura, ricerche e prima stesura dei documenti si fanno in una seduta invece che in settimane, e si compra il test che i dati indicano invece di quelli che escludono.
Conoscenza aggiunta
Usi nuovi per attivi che produci già, e la certezza di dove la prova si ferma: un'assenza viene detta come assenza.

Senza la matrice di conoscenza, l'AI non fa nulla: qui arriva per ultima, sopra dati messi in ordine.

HonestActives è fatto per chi produce e vende attivi cosmetici. Parti da un attivo, una pianta, un gene, un claim o un articolo medico. Esci con quello che si sa, i test che vale la pena comprare e un dossier tecnico già cominciato.

Per ogni attivo leggi cosa fa su sette modelli cellulari della pelle, con il livello di prova accanto a ogni riga. Dove la prova non c'è, l'app lo dice e nomina l'esperimento che deciderebbe.

Richiedi la demo

Cosa fa

  • Dieci ingressi: pianta, alga, fungo, gene, formula, molecola, INCI, peptide, vescicole, concetto
  • Concetti: dal claim ai geni, alle molecole misurate, alle piante e ai peptidi che le portano
  • Da un articolo medico a un concetto cosmetico, con le domande a cui risponde il tuo gruppo
  • Sette modelli cellulari della pelle a confronto, con un verdetto deciso da regole
  • Dati di sicurezza e regolatori: EFSA, Allegato III, standard IFRA, permeazione cutanea
  • Claim e studi: il protocollo che servirebbe per sostenerli
  • Dossier scientifico del progetto, in PDF e in Word
  • Dossier tecnico dell'ingrediente in Word, con i campi noti già compilati
19
concetti pronti: dal claim ai geni, alle molecole, alle piante
228
campi nel dossier tecnico di un ingrediente, quelli noti già compilati
7
modelli cellulari della pelle a confronto

Dati dell'archivio dell'applicazione, ottobre 2026.

Prova il tour interattivo

Dalla pianta, molecola, gene o idea cosmetica al laboratorio virtuale, ai claim e al dossier, più le tre porte dei peptidi e il servizio su misura per i tuoi peptidi. Il tour apre e spiega i pannelli, con voce inglese, francese, italiana, spagnola, portoghese brasiliana, tedesca o giapponese. Nessun accesso richiesto.

Apri il tour

Dimostrazione con esempi registrati e datati, non una nuova analisi del tuo prodotto.

Un caso: un nuovo posizionamento per un attivo già in catalogo

Una seduta vera dell'applicazione, fatta il 10 ottobre 2026. Non è la storia di un cliente: è quello che l'app ha risposto, passo per passo.

  1. Un articolo medico diventa un concetto

    Un riassunto medico sul prurito cronico e sui canali che lo accendono nei nervi della pelle. L'app propone il concetto cosmetico, scrive cosa non si può trasferire dalla medicina alla cosmetica e fa 5 domande al gruppo.

  2. Il concetto trova le molecole

    Lenitivo e pelle sensibile: 5 geni, 4 dei quali bersagli. Contro di loro l'app elenca 14 molecole con un valore misurato e 183 organismi che ne portano almeno una. Il primo è il peperoncino, Capsicum annuum.

  3. Un candidato è un attivo già in vendita

    Fra i candidati c'è la piperlonguminina, registrata in CosIng come antimicrobico, antiossidante e condizionante cutaneo. La sua pagina dà un verdetto deciso da regole: vale un test per la pelle sensibile, perché agisce su TRPV1 a 6,31 nanomolare. E dice dove la prova si ferma: nel modello di cheratinocita non trova nessun effetto.

  4. Il primo test, con il suo criterio

    L'app nomina l'esperimento che deciderebbe: modello, metodo, 4 reagenti, 4 controlli, il criterio di accettazione e l'errore che più spesso rovina quella misura.

  5. Il dossier tecnico è già avviato

    31 pagine in Word: 17 campi presi da registri pubblici con la fonte, 18 calcolati e da verificare, 137 lasciati all'azienda con un'istruzione ciascuno.

Schermate

Usa le frecce per scorrerle.

HonestActives: La pagina di partenza: tante strade per la stessa domanda.
La pagina di partenza: tante strade per la stessa domanda.
HonestActives: I concetti: ogni carta dice quanti geni nomina e a quale livello di prova.
I concetti: ogni carta dice quanti geni nomina e a quale livello di prova.
HonestActives: Un articolo medico convertito: il concetto, cosa non si trasferisce, i geni, le ipotesi.
Un articolo medico convertito: il concetto, cosa non si trasferisce, i geni, le ipotesi.
HonestActives: I candidati di un concetto: molecole su dati misurati, poi le piante che le portano.
I candidati di un concetto: molecole su dati misurati, poi le piante che le portano.
HonestActives: Il verdetto su una molecola, deciso da regole fisse, con il primo esperimento.
Il verdetto su una molecola, deciso da regole fisse, con il primo esperimento.
HonestActives: Le letture di sicurezza di una molecola: cosa è misurato, cosa è calcolato, quali allerte.
Le letture di sicurezza di una molecola: cosa è misurato, cosa è calcolato, quali allerte.
HonestActives: Il dossier tecnico in Word: le righe note con la fonte, le altre con un'istruzione.
Il dossier tecnico in Word: le righe note con la fonte, le altre con un'istruzione.
HonestActives: Impatto sul microbiota: le comunità della pelle, zona per zona.
Impatto sul microbiota: le comunità della pelle, zona per zona.
HonestActives: Strutture dei recettori: quali hanno un complesso risolto in laboratorio.
Strutture dei recettori: quali hanno un complesso risolto in laboratorio.
HonestActives: La schermata di accesso.
La schermata di accesso.

Cosa dice e cosa non dice

L'app stima, non misura. Ordina i candidati e indica l'esperimento da fare. Non sostituisce saggi di legame, test di risposta cellulare, prove di sicurezza o valutazioni regolatorie.

Ogni risultato porta il livello di prova che ha raggiunto. Una struttura prevista dal modello non riceve mai un livello di prova, e una sequenza breve non viene promossa a prova di legame.

Dove una base strutturale o di letteratura non esiste, l'app lo dice. Quella risposta fa risparmiare la spesa, e tiene fuori dalla tua documentazione un claim che il tossicologo di un cliente smonterebbe.

I dati di sicurezza e regolatori sono registri pubblici, mostrati come sono pubblicati e con la loro fonte. Non sono una valutazione della sicurezza.

Come si compra

Licenza annuale

Una licenza per la tua azienda, rinnovata ogni anno. Tutti gli utenti del dominio di posta aziendale approvato sono autorizzati.

Server dedicato

Il servizio gira su una macchina che lavora solo per te. Niente è condiviso con un altro cliente: né la macchina, né la base dati, né i progetti.

Pieno controllo

Il tuo amministratore invita e toglie gli utenti, assegna i ruoli, avvia gli aggiornamenti dei dati, sceglie i modelli linguistici e carica il logo.

Uso illimitato

Nessun limite su analisi, ricerche, progetti, report e dossier. L'unico contatore è il modello linguistico: 250 dollari l'anno sono inclusi, poi colleghi la tua chiave OpenRouter.

Scarica la brochure

Una quarantina di pagine: cosa fa l'app per chi produce attivi, le schermate, il caso passo per passo e l'offerta. In inglese e in francese.

Domande frequenti

Che cos'è HonestActives?

HonestActives è una piattaforma di ricerca per i principi attivi cosmetici. Parte da un attivo, una pianta, un gene, un claim o un articolo medico e mostra cosa si sa, su sette modelli cellulari della pelle, con il livello di prova dichiarato riga per riga. Dove la prova manca, nomina l'esperimento che deciderebbe.

A chi serve HonestActives?

Prima di tutto a chi produce e vende attivi cosmetici: per trovare un nuovo uso a un attivo già in catalogo, partire dal claim che il mercato chiede, decidere quali test comprare e consegnare al cliente un dossier. Serve anche al formulatore e al responsabile dei claim, che devono sapere cosa c'è dietro un attivo.

Cosa sono i concetti di HonestActives?

Un concetto è un claim scritto come lo prova un laboratorio: i geni che stanno dietro l'effetto, ciascuno con il suo ruolo e la sua fonte. Dal concetto l'app trova le molecole con un valore misurato contro quei geni, e poi le piante e i peptidi che le portano. Sono 19 concetti curati a mano.

HonestActives può partire da un articolo medico?

Sì. Si incolla un testo medico, un link o un file, in qualsiasi lingua. Un modello linguistico ne propone la lettura cosmetica, oppure dice in una frase perché non si può, e scrive cosa non va trasferito dalla medicina alla cosmetica. Prima di salvare, l'app fa fino a cinque domande: decidono le risposte del gruppo, non il modello.

HonestActives misura l'efficacia di un attivo cosmetico?

No. HonestActives stima, non misura. Ordina i candidati e indica quale esperimento fare per primo. Non sostituisce saggi di legame, test di risposta cellulare, prove di sicurezza o valutazioni regolatorie, e niente di ciò che mostra è un parere clinico o regolatorio.

Come aiuta a sostenere un claim cosmetico?

Il Regolamento (UE) 655/2013 chiede prove adeguate e verificabili per ogni claim. HonestActives colloca un claim su una scala a quattro gradini e ne raggiunge tre: direzione, ipotesi, sostegno della letteratura. Per ciascuno nomina lo studio che servirebbe: modello, metodo, controlli e criterio di accettazione. Il quarto gradino, lo studio sul prodotto finito, spetta al laboratorio.

Che cos'è il dossier tecnico di HonestActives?

È il file tecnico di un ingrediente cosmetico, in Word, nell'ordine che un cliente si aspetta: identità, origine, composizione, specifica, stato regolatorio, sicurezza, efficacia, dichiarazioni. L'app compila i campi che un registro pubblico conosce, con la fonte, segna a parte i valori che ha calcolato, e lascia gli altri al produttore con un'istruzione ciascuno. Non scrive la scheda di sicurezza e non firma niente.

Da quali dati parte HonestActives?

Da fonti pubbliche dichiarate riga per riga: misure di affinità su bersagli umani (BindingDB), ingredienti catalogati dal CosIng europeo, composti di origine botanica (LOTUS), le valutazioni dell'EFSA, gli standard IFRA, le voci dell'Allegato III e strutture previste di complessi fra peptidi e recettori. Ogni dato è legato per identificativo e mai per nome.

Cosa succede quando le prove non ci sono?

L'app lo dice. Dove non esiste una base strutturale o di letteratura, HonestActives dichiara l'assenza invece di proporre comunque un risultato. Una struttura prevista dal modello non riceve mai un livello di prova, e un dato di sicurezza assente non viene letto come un via libera.

Come si compra HonestActives?

Con una licenza annuale per l'azienda. Il servizio gira su un server dedicato, non condiviso con altri clienti, e l'amministratore dell'azienda controlla utenti, ruoli, aggiornamenti dei dati e modelli linguistici. L'uso è illimitato: l'unico contatore è il modello linguistico, con 250 dollari l'anno inclusi e poi la chiave OpenRouter del cliente.

Come si prova HonestActives?

Con una demo su richiesta. Si compila il modulo su bondconsulting.it indicando nome, azienda ed email di lavoro, e Bondconsulting Organization risponde di persona con le credenziali della demo. Dalla pagina di HonestActives si scarica anche la brochure, in inglese o in francese, lasciando l'indirizzo email.

Posso usare HonestActives per sviluppare un prodotto cosmetico nuovo?

Sì, nella fase in cui si sceglie l'attivo e si decide che cosa provare. Si parte da una pianta, da una molecola, da un gene o dal claim che il mercato chiede, e si arriva a un elenco corto di candidati, ognuno con il grado di evidenza dichiarato e con il saggio che lo deciderebbe. Non formula il prodotto e non sostituisce il laboratorio: serve a non pagare centoquaranta saggi quando ne bastano sei.

Che cosa dice HonestActives sugli attivi vegetali?

Si parte dall'organismo — una pianta, un'alga, un batterio — e si vedono gli attivi catalogati che porta, con la classe chimica e il grado di evidenza di ciascuno. Da lì si passa ai bersagli molecolari che quegli attivi raggiungono e ai sette modelli cellulari della pelle, per capire quali sono candidati e quali invece mostrano un effetto indesiderato.

Che cosa si vede di un singolo attivo vegetale?

L'identità chimica con i suoi identificatori pubblici, gli organismi che lo portano, i bersagli con cui è stata misurata un'affinità e quelli soltanto previsti — tenuti separati — le vie cellulari che tocca, i lavori pubblicati che lo nominano, e lo stato regolatorio dell'ingrediente. Ogni riga dice da dove viene, e un identificatore si apre sul registro pubblico invece di essere una stringa da ricopiare.

HonestActives lavora su un peptide partendo da zero?

Sì. Si digita una sequenza, oppure si parte dal bersaglio o dall'obiettivo cosmetico, oppure si sceglie un organismo e si taglia il suo proteoma con gli enzimi che si vogliono usare, per vedere quali frammenti ne escono. La lettura della sequenza è prudente: lipidazione, amidazione, complessi metallici e residui D cambiano la molecola più di quanto la sequenza a una lettera lasci credere, e quando non sono dichiarati l'applicazione lo scrive invece di tirare a indovinare.

Su un peptide, quale saggio conviene comprare?

È la domanda a cui l'applicazione è fatta per rispondere: fra i test fisici possibili indica quello con la probabilità più alta di riuscire, nominando modello, metodo, controlli, criterio di accettazione e la trappola che più spesso fa valere quella misura meno di quanto sembri. Accanto dice a che cosa serve il peptide e quale frase diventerebbe disponibile se il saggio riuscisse — oppure che non c'è base per nessuna delle due, che è una risposta utile quanto le altre.

Che differenza c'è fra la valutazione in silico e la prova in vitro?

L'applicazione stima, non misura. In silico mette insieme quello che è già stato misurato da altri, quello che un modello prevede e quello che la struttura suggerisce, e tiene le tre cose separate e dichiarate. Serve a scegliere che cosa portare in vitro e con quale disegno sperimentale. La prova resta il banco: nessun numero calcolato qui sostituisce un saggio, e nessuno di essi vale come prova a sostegno di un claim.

Le risposte le scrive un'intelligenza artificiale?

No. Il processo poggia su scienza vera: banche dati pubbliche, misure pubblicate, curatela fatta da persone. I punteggi e i verdetti li calcolano regole dichiarate, e a parità di dati danno sempre la stessa risposta. Un modello linguistico interviene dopo e in un ruolo preciso: riassume i fatti che il motore ha già calcolato, aiuta a controllare se una via è plausibile, propone la lettura cosmetica di un testo medico. Non può creare un fatto, un grado di evidenza, una direzione o un numero, e non decide mai. L'intelligenza artificiale è servita anche a costruire e a controllare il software: è un'altra cosa dal contenuto scientifico, e le due non si mescolano.

Che cosa succede se la risposta è no?

Si dice. «Abbiamo guardato e qui non c'è niente» è una risposta a pieno titolo, e spesso è la più preziosa: fa risparmiare il saggio e il budget a chi stava valutando un attivo che un fornitore promette. Le risposte possibili sono tre — il claim si può sostenere, non si può ancora ma c'è un meccanismo da proporre con l'esperimento che lo deciderebbe, oppure non c'è alcuna base — e l'applicazione non piega mai il risultato per arrivare alla prima.

Chiedi di vedere le applicazioni al lavoro.

La demo dal vivo si chiede con il modulo: rispondiamo di persona con le credenziali.

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